Si è concluso ieri, nella splendida cornice di Puntas de Calnegre, in Spagna, Play & Think, lo Youth Exchange Erasmus+ che ha riunito giovani provenienti da Italia, Spagna, Polonia, Bulgaria e Repubblica Ceca in un’esperienza intensa di condivisione, creatività e crescita personale.
Per otto giorni, il progetto ha trasformato la musica in uno strumento di dialogo, inclusione e benessere emotivo, creando uno spazio sicuro dove i partecipanti hanno potuto esprimersi liberamente, conoscersi senza giudizio e costruire relazioni autentiche.
Attraverso attività di educazione non formale, workshop creativi e momenti di confronto, il gruppo ha lavorato su temi fondamentali come salute mentale, empatia, comunicazione assertiva e supporto reciproco. I primi giochi di conoscenza e team building hanno subito contribuito a creare un clima di fiducia e apertura, trasformando un gruppo internazionale di sconosciuti in una vera comunità.
Tra le attività più coinvolgenti del progetto, il workshop di Batukada ha rappresentato uno dei momenti più energici e significativi dell’intera esperienza. Attraverso il ritmo e le percussioni, i partecipanti hanno sperimentato nuovi modi di comunicare senza parole, imparando ad ascoltarsi, coordinarsi e creare armonia partendo da differenze culturali e personali. Un’esperienza capace di unire persone, emozioni e storie attraverso la forza universale della musica.
Il programma ha incluso anche laboratori di storytelling musicale, scrittura creativa, sound recording, jam session interculturali e attività dedicate alla riflessione sul benessere emotivo. Ogni momento del progetto è stato pensato per valorizzare la partecipazione attiva, la creatività e la collaborazione.
A rendere tutto ancora più speciale è stata la location: il mare, la natura e l’atmosfera rilassata di Puntas de Calnegre hanno fatto da sfondo a un’esperienza umana profonda, fatta di ascolto, emozioni e connessioni reali.
Play & Think si è concluso ieri, ma lascia nei partecipanti molto più di semplici ricordi: nuove amicizie, maggiore consapevolezza emotiva, strumenti per il proprio benessere e la certezza che la musica possa davvero diventare un linguaggio universale capace di creare comunità.






